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lunedì 4 giugno 2012

L’inclinazione è un libro fantasy.






L’Inclinazione. Storia di Artemisia e Nives, è un libro fantasy. Infatti, pur parlando della vicenda reale accaduta alla pittrice del Seicento Artemisia Gentileschi (soprattutto in merito alla violenza subita per mano di Agostino Tassi) il libro parte dal reale per approdare appunto al fantasy. Quando la giornalista Nives indaga sul furto di un quadro della Gentileschi siamo nella Trento dei giorni nostri, poi nella Roma attuale. 

Ma Nives, una volta entrata in quella che era la vecchia casa dei Gentileschi, vive un’esperienza unica, magica ed inquietante insieme. Tanti secoli prima Artemisia aveva infatti creato una pozione per rendere immortale se stessa e i suoi quadri ma dopo aver fallito provoca una sorta di sdoppiamento di Nives. Se quest’altra parte di Nives porterà a termine il suo piano, nonostante la presenza del Libero Arbitrio (suo padre adottivo) il mondo sarà dominato dal male. 

In una visione Nives vede come cambierà il mondo e sarà proprio grazie all’aiuto di Nives e della Strige, una sorta di strega buona, che Nives riuscirà a capire che l’alba è l’unica salvezza. Dopo le tenebre torna sempre la luce: su questo conta Nives nella casa di Artemisia

lunedì 5 marzo 2012

ARTEMISIA SUL BLOG LE FINESTRE DEI PENSIERI



Oggi voglio ringraziare di cuore l’autore e blogger Alessandro Bagnato per lo spazio riservato a “L’Inclinazione. Storia di Artemisia e Nives” sul sul blog “Le Finestre dei Pensieri” che si occupa di far conoscere autori emergenti. Per leggere il post questo il link:


grazie ancora Alessandro e vi attendo sul suo blog!

Lara

giovedì 29 settembre 2011

ARTEMISIA, PASSIONE ESTREMA

Vi riporto qui sotto un breve video sul film "Artemisia, passione estrema" di qualche anno fa. Il film narra le vicende della pittrice e, nel video, Artemisia ha le mani fasciate, ad un certo punto, per aver subito la tortura dei sibilli, durante il processo contro chi l'aveva violentata.


La tortura dei sibilli consisteva nell'applicare dell cordicelle ad ogni dito delle mani e tirare e schiacciare provocando un estremo dolore, forse nel tentativo di far ritrattare Artemisia. Per una pittrice questa tortura poteva costare cara: incapace di tenere in mano un pennello, Artemisia non avrebbe più potuto dipingere.

Invece Artemisia continuò a dipingere, nonostante tutto. Credo sia questa la sua più grande vittoria.