In questo libro, si tratteggiano i caratteri di due donne
forti, Artemisia Gentileschi e Nives Loi.
La prima vive nel Seicento ed è una pittrice, la seconda nel ventunesimo secolo
e lavora come giornalista. Artemisia e Nives ahnno molto in comune, anche se
vivono in epoche così diverse. La Gentileschi
lavora come pittrice e sogna di realizzarsi nel campo dell’arte, così come
Nives sogna di diventare una scrittrice. Nives, così come Artemisia, è una giovane donna che non si accontenta e che lotta
per quello in cui crede. Legate da un filo sottile e da una misteriosa pozione,
avranno anche modo di incontrarsi in una visione e insieme combatteranno contro
il male, che ha una forma e un corpo e che da molti secoli aspetta di poter
dominare il mondo, ma non ha fatto i conti con la forza e il coraggio di
Artemisia e Nives.
Per contattarmi e avere il libro
larazavatteri@gmail.com
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348/7702561
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giovedì 8 novembre 2012
DUE DONNE:ARTEMISIA E NIVES
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mercoledì 17 ottobre 2012
A CHI CONSIGLIO QUESTO LIBRO
A chi ama la pittura, la pittrice Artemisia Gentileschi, i
libri fantasy, i misteri, la lotta tra bene e male
giovedì 27 settembre 2012
ARTEMISIA IN BREVE
Nives è una giovane giornalista frustrata che di colpo si
trova catapultata in una realtà incredibile. Dopo il furto di un quadro di
Artemisia Gentileschi, Nives da Trento arriva a Roma sulle tracce del ladro, ma
si troverà di fronte quacosa di totalmente inaspettato. Un semplice viaggio
diventa così una battaglia all’ultimo respiro tra il bene e il male.
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mercoledì 19 settembre 2012
THE VAMPIRE DIARIES AND ARTEMISIA
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venerdì 31 agosto 2012
MICHELLE HUNZIKER PARLA DEL CORAGGIO DI ARTEMISIA
Michelle Hunziker dell'associazione Doppia Difesa parla di Artemisia Gentilschi e del suo coraggio nell'affrontare il processo e andare avanti nonostante la violenza che subì:
Il coraggio di Artemisia dev'essere il coraggio di tutte le donne vittime di violenza fisica o psicologica. Denunciate sempre. Questo il link di Doppia Difesa:
http://www.doppiadifesa.it/
Il coraggio di Artemisia dev'essere il coraggio di tutte le donne vittime di violenza fisica o psicologica. Denunciate sempre. Questo il link di Doppia Difesa:
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lunedì 20 agosto 2012
ARTEMISIA-GIUDITTA?
Recentemente ho avuto l’occasione di vedere dal vivo il
quadro “Giuditta che decapita Oloferne”
di Artemisia Gentileschi, conservato
agli Uffizi a Firenze. Devo dire che vederlo dal vivo fa un certo effetto, anzi,
a dirla tutta, la scena fa quasi paura, molto di più di come ci si aspetterebbe
vedendo il quadro riprodotto in Rete o su qualche testo d’arte.
Per esempio, non mi ero mai accorta che in questo quadro
mentre le due donne cercano di ucciderlo l’uomo con una mano tenta di resistere
respingendo la donna con l’abito rosso. Impossibile non fare il paragone tra la
vita di Artemisia e questo quadro:
lei, che subì violenza da un uomo, una doppia violenza, essendo Agostino Tassi amico del padre e
maestro di pospettiva della stessa Artemisia-dipinge invece la violenza su un
uomo, una violenza che fa orrore.
Artemisia nelle realtà venne anche tradita dall’amica Tuzia,
che la lasciò sola in balia del suo aggressore. In “Giuditta che decapita Oloferne” invece le due donne sono solidali,
accomunate dalla situazione. Una sorta di complicità femminile che Artemisia
non sperimentò mai.
Considerazioni che hanno fatto discutere i critici dell’arte,
proprio per le possibili implicazioni tra la vita e i drammi della pittrice e
le sue opere. Artemisia, in questo quadro, si è immedesimata in Giuditta?
Lara Zavatteri
mercoledì 1 agosto 2012
NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!
“L’Inclinazione. Storia di Artemisia e Nives” è un libro fantasy,
che però nella parte in cui racconta la vita di Artemisia Gentileschi lo fa narrando vicende realmente accadute.
Artemisia, pittrice romana del Seicento, fu davvero fatta oggetto di violenza
da parte di Agostino Tassi, amico, collega del padre e suo maestro di
prospettiva.
Artemisia è quindi un simbolo della violenza sulle donne, purtroppo
ancor oggi sempre presente, ma è anche un simbolo della forza delle donne di
non tacere e di andare avanti. Ai suoi
tempi erano pochi i processi per stupro, per non dire pochissimi, perché la
donna veniva vista come complice o addirittura istigatrice della violenza da
parte dell’uomo: in pratica i giudici stessi erano propensi a credere che la
donna non fosse per nulla una vittima. Nonostante il processo infatti Artemisia stessa subì umiliazioni a non
finire per indurla a ritirare le accuse, ma lei non cedette mai e il Tassi
venne arrestato e condotto in carcere, anche se per non molto tempo.
Artemisia andò avanti con la sua vita, nonostante questo orribile
fatto ed è conosciuta come una delle più talentuose pittrici italiane.
Purtroppo al suo nome è sempre associata la violenza che subì, un fardello che
Artemisia si portò dietro per tutta la vita e che continua ai giorni nostri.
Navigando in Rete ho scoperto questo blog contro
la violenza sulle donne, molto interessante per i contenuti e che vi invito
a visitare, per dire no a qualsiasi forma di violenza contro le donne, sia essa
di tipo fisico sia psicologico. Questo il link:
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